Perché preparare al lavoro è diverso da inserire

Quando si parla di inclusione lavorativa, spesso si immagina l’ultimo passo, l’ingresso in azienda. AUTelier lavora invece su tutto ciò che viene prima, su quel periodo fondamentale in cui una persona ha bisogno di sperimentare come stare nel lavoro, prima ancora di dimostrare cosa sa fare.

AUTelier è una palestra lavorativa perché qui il lavoro esiste, ma accompagnato. I ragazzi svolgono attività concrete, con orari, responsabilità e obiettivi, ma all’interno di un contesto che lascia spazio all’apprendimento graduale. Non c’è l’urgenza della prestazione immediata, c’è la possibilità di prendere confidenza con i ritmi, le relazioni, le richieste quotidiane di un ambiente professionale.

Preparare al lavoro significa anche questo: imparare a gestire gli imprevisti, a comunicare una difficoltà, a chiedere una pausa, a riconoscere i propri limiti senza che diventino un ostacolo. Tutte competenze che raramente trovano spazio negli inserimenti diretti, ma che fanno la differenza nel tempo.

Il percorso in AUTelier permette di arrivare in azienda con maggiore sicurezza e consapevolezza. Non perché tutto sia già risolto, ma perché il passaggio non è brusco. È costruito. Questo rende l’esperienza più sostenibile sia per chi entra, sia per chi accoglie. È da qui che nascono i percorsi che funzionano realmente. Nelle prossime settimane racconteremo alcune delle storie che hanno attraversato questa palestra lavorativa, mostrando come il tempo, quando è strutturato, diventa una risorsa concreta.

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